IL PROBLEMA

Per secoli il genere umano ha affrontato innumerevoli disastri: guerre, fame, malattie, terremoti, uragani e molte altre calamità; tuttavia, per quanto terribili possano essere considerati, nessuno di loro ha mai minacciato seriamente l’esistenza del genere umano.


Un orso polare tenta di riadattarsi dopo che il suo territorio comincia a sparire.

Il riscaldamento globale è una minaccia a tutti I livelli. E’ una calamita di portata planetaria che adesso minaccia non soltanto ogni forma di vita, ma anche quella dell’uomo che n’è la causa.

Le evidenze del riscaldamento globale – una volta considerato elemento secondario per la scienza – adesso è un fatto preso seriamente in considerazione. Le temperature medie stanno aumentando in maniera vertiginosa e preoccupante. I ghiacciai si stanno sciogliendo ( non ultimo il disastro, sotto gli occhi di tutto il mondo, del “Wilkins Ice Shelf” ). Il livello delle acque degli Oceani si sta innalzando. Gli uragani hanno aumentato la propria forza distruttrice. Le zone aride diventano sempre più aride mentre le zone umide e piovose aumentano di piovosità. In meno di un decennio, se non s’interverrà in maniera rilevante per diminuire le emissioni di CO2, il cambiamento climatico potrebbe raggiungere dei ritmi incontrollabili, causando quel disastro annunciato dalla comunità scientifica denominata “ effetto serra”, punto del “non ritorno” dove ogni intervento risulterebbe, davvero, inutile.

COLLASSO ANTARTICO, ICEBERG DA 415 KMQ

di Luciano Clerico

WASHINGTON - E' così grande che lo si é potuto vedere dalle foto dei satelliti: in Antartide un pezzo di ghiaccio delle dimensioni di 415 chilometri quadrati è collassato nelle acque dell'oceano antartico. Un fenomeno ampiamente previsto dagli scienziati ma che avrebbe dovuto accadere tra una quindicina d'anni. Invece si è verificato quasi di colpo alla fine dell'estate antartica del 2008. Il cosiddetto 'Asse di Wilkins' (The Wilkins Ice Shelf), come quella regione di puro ghiaccio è stata denominata dagli scienziati, ha cominciato a staccarsi dal continente antartico il 28 febbraio scorso. Il fenomeno ha avuto proporzioni tali che é stato possibile rilevarlo dai satelliti. Gli scienziati li hanno orientati sul Polo Sud concentrando le loro fotocamere sulla parte occidentale dell'Antartide, in corrispondenza appunto dell'Asse di Wilkins. Dal quale nell'arco di un mese si è completamente staccato un blocco di ghiaccio grande quanto due volte l'isola d'Elba e - come hanno debitamente registrato al National Snow and Ice Data Center di Boulder, in Colorado - è collassato in mare. Erano 1.500 anni che quell'enorme blocco di ghiaccio era attaccato al continente antartico. Il suo collassamento è considerato dai climatologi una evento "assolutamente straordinario che non dovrebbe avere conseguenze sui flussi delle maree ma che pone comunque interrogativi nuovi sulla velocità con cui si manifestano sul pianeta le conseguenze del cosiddetto 'global warming'. "L'Asse di Wilkins è da anni sotto osservazione - hanno spiegato al Centro di Boulder - e avrebbe dovuto collassare in un arco di tempo compreso compreso tra ora e i prossimi 15 anni. Invece è collassato quasi di colpo. E non capita tutti i giorni di vedere collassare un pezzo di ghiaccio grande quanto sette volte Manhattan". Il fenomeno è stato fotografato e ripreso con un video da un aereo mandato appositamente sul posto e gli scienziati garantiscono che si tratta di immagini assolutamente uniche nel loro genere. "Quanto avvenuto è rarissimo - hanno commentato al centro di Boulder - anche perché l'asse di Wilkins esisteva almeno da 1500 anni. Il fenomeno è senza dubbio dovuto agli effetti del 'global warming'".

Qualcosa deve essere fatto. Come intervenire?

  1. La causa maggiore per il riscaldamento globale e l’utilizzo dei carburanti fossili è la produzione di sottoprodotti del carbonio. Se il carburante potesse essere bruciato in maniera più efficiente, con meno scorie, questo ridurrebbe la quantità di carbonio disperso nell’aria e ridurrebbe il ritmo del cambiamento negativo del clima. Questo sarebbe soltanto un inizio!
  2. Un’altra soluzione importante è trovare fonti pulite, energie alternative e rinnovabili. L’Energia solare è stata da qualche tempo ed è considerata la quintessenza delle risorse rinnovabili. Catturare la luce del sole per produrre energia costa molto, soprattutto nei paesi che si trovano alle latitudini settentrionali e meridionali del pianeta. .
  3. Un terzo problema da risolvere è la crescente crisi idrica d’acqua potabile.- un effetto negativo questo del riscaldamento globale. La tecnologia dell'acqua purificata e resa potabile, faciliterebbe gli effetti negativi del cambiamento climatico ed allevierebbe le drammatiche situazioni di paesi e popolazioni più svantaggiate del pianeta.

Come di può intervenire

L’obiettivo primario della GWS è di portare sul mercato soluzioni tecnologiche che sarà in grado di risolvere i maggiori problemi con soluzioni innovative per consentire al clima del pianeta di invertire l’andamento del surriscaldamento globale. Queste tecnologie innovative e rivoluzionarie possono, un giorno, contribuire ad evitare i disastri climatici su scala mondiale.